Schindler”s list viola pdf

Chiunque salva una vita salva il schindler’s list viola pdf intero. La seconda e la terza scena in bianco e nero, dove appare una bambina con un cappotto, solo quest’ultimo colorato di rosso, dapprima durante il rastrellamento del ghetto, poi durante la riesumazione delle vittime. Lo scetticismo del contabile nei suoi confronti è evidente ma, riscontrate le sue intenzioni e i possibili vantaggi che deriverebbero per i cosiddetti “investitori”, acconsente di farlo incontrare con alcuni investitori ebrei che gli forniranno il denaro necessario in cambio di merci da scambiare al mercato nero.

Schindler a cavallo, osserva da lontano le crudeltà che i nazisti stanno facendo e ne rimane scioccato. SS e la loro protezione, ed allo stesso tempo reclutando ulteriore personale ebraico, tra i quali i figli degli internati, per preservarli dalle deportazioni. Zwittau-Brinnlitz, dove alle SS assegnate alla fabbrica viene fatto divieto di uccidere o di maltrattare i lavoratori. Riavviata la produzione, Schindler, pensando ingenuamente di accorciare la guerra, inizia a produrre proiettili non funzionanti, arrivando a comprare armamenti da altre industrie per rivenderli come suoi, finché il denaro finisce. Prima di allontanarsi dalla sua fabbrica, Schindler si mostra per la prima volta fortemente turbato per quanto accaduto: di fronte ai suoi ex operai confida a Stern di aver sperperato un sacco di denaro che avrebbe invece potuto utilizzare per “comprare” dalla morte altre persone e ritiene di non aver fatto abbastanza. Il contabile però lo consola, ricordandogli che grazie a lui non andranno perse centinaia di generazioni di ebrei, affermando invece che si è spinto più in là di quanto un uomo, da solo, sarebbe stato in grado di fare in una situazione così orribile. Dopo che l’imprenditore è partito insieme alla moglie, il gruppo di ebrei composto da più di mille persone passa la notte all’interno dei cancelli della fabbrica e, al mattino seguente, viene annunciata loro, da parte di un soldato sovietico a cavallo, la liberazione: alla domanda di Stern se siano rimasti ebrei in Polonia, il soldato tace mestamente e li informa che essi sono sgraditi sia a est che a ovest, e li consiglia di fermarsi nella città più vicina.

Le ultime immagini del film, a colori e girate nel 1993, mostrano gli anziani ebrei ancora in vita, accompagnati dagli attori che li hanno interpretati, porre delle pietre, secondo l’usanza ebraica, sulla tomba di Oskar Schindler. Steven Spielberg doveva solo essere il produttore del film. Spielberg voleva evitare la presenza di nomi troppo noti per far concentrare lo spettatore sul film. 5 del film sono stati girati con una telecamera palmare.

1º marzo al 23 maggio 1993. Fu uno dei molti membri della troupe che non vollero assistere alle riprese della scena dove gli ebrei anziani vengono costretti a correre nudi durante la selezione da parte dei medici nazisti ad Auschwitz. Svariate attrici ebbero una crisi nervosa durante la scena nelle docce, inclusa una che era nata in un campo di concentramento. Cracovia per tutta la durata della lavorazione del film. Spielberg sentiva che questo tipo di lavorazione avrebbe dato al film spontaneità. La decisione di girare la pellicola principalmente in bianco e nero contribuì allo stile documentaristico dell’opera, che il direttore della fotografia Janusz Kamiński paragonò all’Espressionismo tedesco e al neorealismo italiano.

Kamiński disse che voleva dare al film un’impronta senza tempo, così il pubblico non avrebbe potuto capire quando il film era stato girato. Il dirigente della Universal Tom Pollock chiese a Spielberg di girare il film a colori, ma il regista rifiutò categoricamente. Schindler evolve gradualmente da sostenitore del partito Nazista ad eroe salvatore di vite umane. Viene così introdotto un secondo tema inerente la redenzione, in quanto Schindler, uno spregiudicato affarista ai margini della rispettabilità, diventa una figura paterna responsabile del salvataggio di più di mille persone.

Per Spielberg, la rappresentazione della realtà in bianco e nero rappresenta l’Olocausto stesso: «L’Olocausto fu vita senza luce. Per me il simbolo della vita è il colore. Per questo un film che parla dell’Olocausto deve essere in bianco e nero». Nonostante il film sia prevalentemente in bianco e nero, un cappottino rosso è utilizzato per distinguere dalla massa una bambina durante la scena della liquidazione del ghetto di Cracovia. Più avanti nel film, Schindler vede il cadavere della stessa bambina, riconoscibile solo dallo stesso cappotto che indossa.

Spielberg riferì che la trovata era da intendersi come simbolo di quanti erano consapevoli ai più alti livelli del governo statunitense, del massacro degli ebrei in atto in Europa ma che non fecero nulla per impedirlo. A tal proposito Spielberg dichiarò: «Era evidente come una bambina con un cappotto rosso che cammina per la strada, ma nessuno pensò di bombardare le linee ferroviarie tedesche. Nulla fu fatto per fermare l’annientamento degli ebrei europei. Quindi questo è il mio messaggio nel lasciare quel particolare del film a colori». La bambina venne interpretata sullo schermo da Oliwia Dąbrowska, tre anni d’età all’epoca delle riprese. Spielberg le chiese di non vedere il film fino a quando non avesse compiuto diciotto anni, ma lei lo vide a undici anni e ne rimase “terrorizzata”. Rivedendo poi la pellicola da adulta, si disse orgogliosa del ruolo da lei interpretato.